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3 novembre

Piangere...

Se un giorno hai voglia di piangere...Fallo!
Non lasciare, però, che le tue lacrime cadano,
perche si potrebbero mischiare con la terra
creando solo del fango.
Invece, quando piangi, guarda verso il cielo,
in modo che le tue lacrime possano salire verso esso,
creando così delle stelle luminose che ti permetteranno
di vedere meglio davanti a te...
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Da una persona...Davvero SPECIALE!
30 septembre

Barbieri Dio

 
Un tizio si reca da un barbiere per farsi tagliare i capelli e radere la barba.
Appena il barbiere comincia a lavorare, iniziano ad avere una buona conversazione.
Parlano di tante cose e di vari argomenti.
Quando alla fine toccano l'argomento Dio, il barbiere dice:
"Io non credo che Dio esista".

 

 

"Perchè dice questo?" chiede il cliente.
"Beh, basta uscire per strada per rendersi conto che Dio non esiste.
Mi dica, se Dio esistesse, ci sarebbero così tante persone malate?
Ci sarebbero bambini abbandonati?  Se Dio esistesse, non ci sarebbero più sofferenza nè dolore.
Io non posso immaginare che un Dio amorevole permetta tutte queste cose".
Il cliente pensa per un momento, ma non replica perchè non vuole iniziare una discussione.
Il barbiere finisce il suo lavoro ed il cliente lascia il negozio.
 
Appena dopo aver lasciato il negozio del barbiere, vede un uomo in strada con dei capelli lunghi, annodati e sporchi e con la barba sfatta.
Sembrava sporco e trasandato. Il cliente torna indietro ed entra di nuovo nel negozio del barbiere e gli dice:
"La sa una cosa? I barbieri non esistono"
"Come può dire ciò?" chiede il barbiere sorpreso.
"Io sono qui e sono un barbiere. Ed ho appena lavorato su di lei!"
"No!" esclama il cliente, "i barbieri non esistono perchè se esistessero non ci sarebbero persone con lunghi capelli sporchi e barbe sfatte come quell'uomo là fuori".

"Ma i barbieri ESISTONO! Questo è ciò che succede quando la gente non viene da me".
"Esattamente!" afferma il cliente, "questo è proprio il punto!Anche Dio ESISTE! 
Questo è ciò che succede quando la gente non va da Lui e cerca il Suo aiuto,
questo è il motivo per cui c'è tanto dolore e sofferenza nel mondo".
16 septembre

Lo Strumento Donna

tombo_ultimoLo strumento donna

    L'armonica è l'unico strumento veramente "donna".
    Il suo nome rievoca armonia, quella sublime del corpo femminile.

    Come tutte le donne, ogni armonica ha la sua caratteristica. C'è quella più intransigente, ferma sulle proprie posizioni: hai voglia di sprecare fiato... è così dura da piegare! Poi c'è quella più dolce e gentile, apparentemente pacata, ma quando meno te lo aspetti si mette ad urlare producendo frequenze che spaccano i timpani.

    L'armonica è donna perché sa lamentarsi come nessun altro strumento. Anche quando pensi di conoscerla del tutto, ti sorprende con uno stridio, un lamento, un capriccio che non aveva mai esternato.

    L'armonica è donna perché per suonarla devi sfregare le tue labbra su di essa, baciarla lungo tutto il suo corpo, devi abbinare un movimento di immissione e uno di emissione e non puoi prescindere dall'uso della lingua.

    Come con le donne, una sola armonica non basta per poter essere felici: devi averne più di una per poter suonare ogni tipo di musica.

    Come una donna, anche l'armonica non è mai per sempre: a volte resta al tuo fianco per un anno, altre volte soltanto per un mese, ma presto o tardi ti abbandona. Ad ogni modo anche quando ti lascia, ne trovi sempre un'altra alla stessa "altezza".

Di Francesco Varricchio

music

21 juillet

Sei Sardo Se...

Sei sardo se...

sei sardo se pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici!
sei sardo quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!!!
sei sardo se quando vivi fuori, almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tua madre da giù con tutte le cose tipiche!
sei sardo se quando al bar i tuoi amici prendono un marocchino tu prendi un caffè corretto col mirto Zedda Piras
sei sardo se, pur vivendo al nord da dieci anni, non hai perso una virgola del tuo meraviglioso accento!! (puru si ti piganta po culu!)
sei sardo se parcheggi la macchina in quinta fila e dopo ti lamenti pure perché ti hanno fatto la multa
sei sardo se sei abbronzato 8 mesi su 12 e hai il segno del costume a vita!!
sei sardo se conosci a memoria i video di is Callonarasa e ormai parli solo con utilizzando le frasi dei video!!
sei sardo se ti spulci il sito di Crastulo per pidanciulare sulla gente e vedere se c'è la tua foto (anche se questo per me non vale) 
sei sarda se ad un primo e fantastico appuntamento gli concedi un bacio sulle labbra e poi aspetti che ti caghi lui per fare la preziosa e lasciarlo sulle spine 1 o 2 settimane, finchè, non si stanca ed esce con un'altra tipa e allora li ti incazzi e dai del coglione a lui e della bagassa a lei (magari alimentando scene stile Pappedda vs Valentina).
sei sardo se per fare 100 metri prendi la macchina!!!!
sei sardo se vai fino al lungo mare o al belvedere e poi non scendi e rimani in macchina a guardare
sei sardo se già da quando hai un anno mangi sartizzu, civraxu e pane carasau
sei sardo se hai la marmitta modificata o i neon blu nella macchina (anche questo per me non vale)
sei sardo se vai allo stadio con la macchina piena di gente vestita con i colori della tua città, con la sciarpa fuori al finestrino, e imprechi contro la squadra avversaria!
sei sardo se abiti in un paesino di 4000 abitanti e conosci tutti
sei sardo se ad ogni rumore che senti ti affacci a vedere chè è successo
sei sardo se vai a fare il militare perché non sai che fare del tuo futuro (insomma)
sei sardo se quando sei in macchina alzi la musica a tutto volume ma se lo vedi fare a qualcun'altro commenti con la frase: "Pitticcu su gaggiu, ma dove si crede di essere!?"
sei sardo se quando incontri fuori dalla Sardegna un tuo concittadino che magari conoscevi di vista e non avevi mai cagato in città,ci parli e: ...sembra come se usciste insieme da una vita; Oppure (più frequentemente)...fai finta di non averlo mai visto prima, poi scopri di avere fatto le stesse scuole dall'asilo e inizi a fare l'elenco delle persone in comune!!
sei sardo quando dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
sei sardo quando vivi al nord e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
sei sardo se ridi anche nelle situazioni drammatiche e fai divertire la gente
sei sardo se ti fai in quattro per fare un favore ad un amico
sei sardo se lavori a nero pure tutta la vita
sei sardo se passi l'estate tra disco e sagre di paese (le discoteche no, ma alle sagre si mangia da Dio...)
sei sardo se hai sempre un sorriso e un consiglio per gli amici
sei sardo se ti chiamano 'pecoraro' al nord e pensi: "Castiammi cussu calloni che tanto d'estate viene in Sardegna a fairi casinu e a rubarsi le pivelle più bone" (anche se non ha molto successo =D) 
sei sardo se in estate la prima volta che ti abbronzi, ti ustioni e spelli perché nn vedi l'ora di abbronzarti subito
Ma sei sardo soprattutto quando non ti vergogni della tua terra e ricordi sempre il luogo dove sei nato; quando la esalti per il mare e la buona cucina, il sole caldo anche d'inverno, per l'ospitalità della gente e per tutte le bellezze che la rendono una terra UNICA e splendida!!!

ORGOGLIOSI DI ESSERE SARDI...
20 juillet

Regole Per L'Uso...

1. Il lavoro è fatica
2. Si nasce stanchi e si vive per riposare
3. Ama il letto tuo come te stesso
4. Riposa il giorno per dormire la notte
5. Se vedi chi riposa aiutalo
6. Non fare oggi quello che puoi fare domani
7. Cerca di fare poco e quel poco fallo fare agli altri
8. Quando ti viene voglia di lavorare, mettiti seduto e aspetta che ti passi
9. Di troppo riposo nn è mai morto nessuno
10. Se il lavoro è salute, viva la malattia!
2 juillet

Addio Martini

ADDIO MARTINI!!!!!!!!!!!
Wè rigà, oggi dalle 8:45 sino alle 9:52 ho siglato il mio addio alla scuola (si spera). Per fortuna il colloquio è stato meglio dele aspettative, iniziato con una bella canzone che ho suoanto. Seduto, dopo il percorso, iniziano le domande...l'unico vero intoppo è stato in storia, per il resto è andato tutto sommato liscio. RINGRAZIO il mitico prof. Greggio, lui sa perchè e anche la Tagliaferri, dai, si è comportata bene alla fine!...Non  sembra vero...finalmente tutto finito!
Lo so, è cosa un pò inconsueta cantare all'esame, ma..........quale modo migliore per iniziare se non quello a me più familiare?...
Ora il vostro Ragioniere vi saluta (ovviamente mai dire mai)! ADDIO...
 
9 juin

Bidelli per un giorno

So bene che dopo un after la giornata di scuola non può essere che devastante...però, per rimediare a questo fatto, io e Luca abbiamo deciso di diventare "Bidelli per un giorno". Così, dopo aver rotto per bene le scatole a vicepreside e bidelle, siamo riusciti a procuaraci due camici per poter andare a rompere in tutte le classi...Non vi dico le reazioni, sia di insegnati che alunni...Un casino!!!
Va beh, oh...va rallegrata la giornata...sennò................CHE PALLE!...
P.s.: Se notate occhi rossi e gonfi nelle mie foto è normale...non ho dormitoA bocca aperta!

Cena FATTA!!! (in villetta)

Beh, rigà...ieri ci siamo liberati dopo 5 anni di torture...ok, ci sarà l'esame, ma..................Ora non c'è!
Serata, nottata, mattinata...davvero FAVOLOSA! Chi si è ubriacato, chi infogato
parlando in inglese. Davvero bello...musica, ballo, karaoke...una figata!
Una festa è una festa...poco si può descriverla...va vissuta!!!A bocca aperta
Non so cos'altro aggiungere oltre
!...W LA 5^Cp...!
23 mai

Un mercoledì con Collu...

Mi Mancava!
Era da un pò che non entrava a far supplenza un professore con cui divertirsi...
Tutto ha inizio mercoledì, veniamo a sapere che sarebbe mancata la Maccioni,
e già da qui si può capire la felicità!
Inoltre il nostro fotografo ufficiale (Simo) ha BEN PENSATO di portare la macchina
fotografica, per scazzarci un pò (come sempre).
E allora iniziamo con le foto (album Un mercoledì...anormale) a scazzo!
La mia felicità raggiunge il culmine quando all'ora della Maccioni mi vedo aprire la porta da COLLU!!!
Dopo aver esultato per 10 minuti inizia l'attacco, dalle cose più banali (scambio di nomi) a cose sempre più impegnative,
come il furto del suo foglio con la pianta della classe, che dopo averlo incasinato
è tonrato al suo posto, poi canzoni, ecc...
E per finire in bellezza: FINTO SVENIMENTO, e indovinate a chi è toccato???
Eh già...mi sono sacrificato...A bocca aperta
Poi va beh, è scappato due volte per non farsi fotografare con Marina dopo i suoi numerosi
tentativi (anche con baci)...
Comunque capirete di più dalle foto!!!
Spero vivamente in un suo ritorno...
MITICO COLLU  (che poi è uguale a Franco Mantovani)
 
15 avril

Educazione Alla Felicità

    L'uomo è stato abituato alla felicità, non educato alla felicità!
 La felicità esiste, non perchè se ne possiede il concetto, ma perchè talvolta ne sperimentiamo la condizione. Una volta vissuta, la felicità non può essere dimenticata, perchè la nostra coscienza conserva anche quel che trapassa, e il tempo non ha la forza di abolire l'esperienza. La felicità può quindi essere perduta come condizione d'esistenza, ma non cancellata come esperienza, quindi, può sempre essere ricreata e in questo ricrearsi esprime la vita.
     Rispetto al dolore  che inchioda, stringe e costringe, la felicità lambisce, balena e dispare, per questo la felicità appare come un bene transitorio, mentre il dolore si rivel condizione più abituale e consueta. Eppure la felicità è più originaria del dolore, se non altro perchè è impossibile sperimentare una perdita là dove non c'è stato possesso, così come non è possibile sperimentare la negazione là dove non c'è stata positività. Ma di che natura è quella positività in cui la felicità consiste? "È quella pienezza che nel momento in cui la si possiede, se ne è, in effetti, posseduti".
     In quanto evento che ci possiede, non possiamo definire la felicità, ma solo viverla. Se ci domandassimo "che cos'è", problematizzeremmo quello stato di possessione e, ponendo domande, ci porremmo in qualche modo già fuori. Il sentimento di pienezza che ci possedeva verrebbe incrinato dalla domanda che interroga e che, spezzando l'incanto, introdurrebbe quel senso di precarietà sufficiente a dissolvere lo stato di grazia. Per questo la felicità non è attingibile per via di riflessione e questo è il motivo per cui "l'uomo non sa di essere felice, si sente felice".
     Scopriamo così la ragione per cui, nell'ordine degli affetti, la felicità differisce radicalmente dal dolore. Finchè dura, infatti, la felicità assorbe il soggetto in se stessa, al punto che chi è felice non si interroga mai sulle ragioni per cui lo è, a differenza di chi soffre che è sempre alla ricerca delle ragioni del proprio soffrire. Questo è il motivo per cui, a differenza della felicità, il dolore eleva noi stessi a problema, costringendoci a interrogarci sul senso della nostra esistenza. Così facendo il dolore introduce una separazione di sè da sè, una distanza, una scissione che la felicità ignora perchè vive di sè e si nutre della propria istantaneità. Ma l'istante è caduco. Eppure, anche quando il tempo consuma l'ultimo istante di felicità, è sempre la felicità a essere sullo sfondo come prospettiva d'uscita dal dolore.
     Qui la felicità muta volto: non più la gioia dell'attimo, ma quello stato medio della vita in cui le sensazioni di piacere si combinano con quelle di dolore, in un orizzonte dove la speranza della felicità vieta la disperazione. È questa forma di felicità, la felicità come sfondo possibile, che manca al dolore del depresso il quale non ha occhio per il futuro, ma solo per un passato, dimentico di ogni sperimentazione di felicità come dimensione originaria dell'esistere. La depressione, prima di essere una condizione clinica, è un cedimento della memoria, è l'incapacità di rilanciare nel futuro un'esperienza di felicità che la vita ha vissuto solo come evento momentaneo e non come esperienza originaria. La felicità non dimenticata, infatti, diventa un modello inconscio che ne motiva di nuovo la ricerca.
     Questo nesso tra memoria della soddisfazione e ricerca della soddisfazione è l'essenza del desiderio, ossia di quella macchina inconscia capace di trasformare un'esperienza in una meta. La ricerca che il desiderio attiva produce quella felicità che, se non è pienezza, è almeno contenimento del dolore. Per vincere occorre spesso nella vita abbassare il bersaglio. Chi non riesce innesca quel desiderio infinito che è  macchina di dolore perchè, in assenza della felicità come estasi, preferisce il dolore scartando subito quella felicità frutto di moderazione che è evitare di essere infelici.

bimbo

 

 

11 avril

Guarda che non vedi...

Buon Salve rigà
Oggi ho rischiato la morte con Sofia...Perplesso
Dopo la sua bellissima interrogazione avremmo dovuo ripassare vecchi capitoli
(cm sempre da soli)...e ovviamente non è stato fatto.
La situazione era ottima per una scintilla artistica che mi venne, con la geniale idea di disegnare
Sofia (c'era MOLTO scazzo). Giunto praticamente alla fine dell'opera, il duce (Sofia)
passa tra i banchi, per non farmi cassare giro subito pagina, dove c'è ragioneria.
Dopo aver guardato cosa stessi facendo (ha visto ragioneria) sequestra il mio quaderno In lacrime.
Nessuno capì se si era accorto del ritratto oppure no.
Dopo 10/15 minuti di puro TERRORE il quaderno mi fu restituito.
Chi conosce sa bene quello che sarebbe capitato se per puro caso Sofia
avesse aperto il quaderno e notato questo:
Picture 0031
Ps.   Ringrazio la 5^Cp di aver pregato intensamente per me nei 10/15 minuti...Imbarazzato Vi Voglio BeneIn lacrime
 
SOFIA AL ROGO
6 avril

IL GIGANTE EGOISTA

IL GIGANTE EGOISTA

Ogni pomeriggio, non appena uscivano dalla scuola, i bambini avevano l’abitudine di andare a giocare nel giardino del Gigante. Era un grande e bel giardino, con soffice erba verde e. Qua e là sull’erba c ’erano fiori belli come stelle, e c’erano dodici peschi che a primavera si aprivano in delicati fiori di rosa e perla, e in autunno davano frutti succosi.

Un giorno il Gigante tornò. Era stato in visita dal suo amico, l’orco di Cornovaglia, ed era rimasto da lui per sette anni. Quando arrivò vide i bambini che giocavano nel giardino.

"Che cosa fate qui?" gridò con voce molto burbera, e i bambini scapparono via.

"Il mio giardino è mio" disse il Gigante "chiunque può capirlo, e non permetterò a nessuno di giocarci, soltanto io posso". Così vi costruì un alto muro tutto attorno e non fece più entrare nessuno. Era un gigante davvero egoista.

I poveri bambini non avevano dove giocare.

Poi venne la Primavera, e in tutto il paese c’erano fiorellini e uccellini. Solo nel giardino del Gigante Egoista era ancora inverno. Agli uccelli non interessava cantare in quel giardino perché non c’erano bambini, e gli alberi si dimenticarono di fiorire. La Neve coprì l’erba con il suo grande manto bianco, e il Gelo dipinse tutti gli alberi d’argento. Poi invitarono il Vento del Nord a restare con loro, e lui venne. Poi venne la Grandine. Era vestita di grigio, e il suo respiro era come ghiaccio. "Non riesco a capire perché la Primavera tardi tanto" diceva il Gigante Egoista. Ma la Primavera non venne mai, e nemmeno l’Estate. Una mattina il Gigante se ne stava sveglio nel letto quando udì una bella musica. Era un piccolo fanello che cantava fuori dalla sua finestra, ma era così tanto tempo che non sentiva cantare un uccello nel suo giardino, che questa gli sembrò la più bella musica del mondo. Allora la Grandine interruppe la danza sulla sua testa, e il Vento del Nord smise di ruggire, e un profumo delizioso lo raggiunse dalla finestra aperta. Che cosa vide? Attraverso un piccolo buco nel muro si erano intrufolati i bambini, e ora stavano seduti sui rami degli alberi. Su ogni ramo che poteva vedere c’era un bambino. E gli alberi erano talmente contenti di aver riavuto i bambini, che si erano coperti di fiori, e facevano ondeggiare delicatamente le loro braccia sul capo dei bambini. Gli uccelli volavano qua e là cinguettando di piacere, e i fiori guardavano all’insù attraverso l’erba verde e ridevano. Era una scena bellissima, solo in un angolo era ancora inverno. Era l’angolo più lontano del giardino, e lì se ne stava, in piedi, un ragazzino. Era così piccolo che non riusciva a raggiungere i rami dell’albero, e vi girava tutto intorno, piangendo amaramente. Il povero albero era coperto di ghiaccio e di neve, e il Vento del Nord soffiava e ruggiva su di lui. "Sali, bambino!" diceva l’Albero, e piegava i rami più in basso che poteva; ma il bambino era minuscolo.

E il cuore del Gigante si intenerì non appena guardò fuori. "Ora so perché la Primavera non voleva venire qui. – disse - Metterò quel bambinetto in cima all’albero, e poi abbatterò il muro, e il mio giardino diventerà un parco giochi per i bambini, per sempre". Era davvero molto dispiaciuto per quello che aveva fatto.

Così scese piano di sotto e aprì la porta senza far rumore, e uscì in giardino. Ma quando i bambini lo videro si spaventarono tanto che corsero via, e nel giardino tornò l’inverno. Solo il bambino più piccolo non fuggì, e il Gigante lo prese delicatamente in braccio, e lo posò sull’albero. E l’albero cominciò improvvisamente a fiorire, e gli uccelli vi si posarono e cantavano, e il bambi-no tese le braccia e le gettò al collo del Gigante, e lo baciò. E quando gli altri bambini videro che il Gigante non era più cattivo, tornarono indietro di corsa, e con loro tornò la Primavera. "Ora è il vostro giardino, bambini" disse il Gigante, e prese una grande ascia e abbatté il muro.

Tutto il giorno giocarono, e la sera andarono dal Gigante per sa-lutarlo. "Ma dov’è il vostro piccolo compagno?" disse questi: "il bam-bino che ho messo sull’albero" Il Gigante gli voleva bene più che a tutti gli altri perché lo aveva baciato. "Non lo sappiamo" risposero i bambini "è andato via". "Dovete dirgli di venire qui domani" disse il Gigante. Ma i bambini dissero che non sapevano dove viveva e che non lo ave-vano mai visto prima. Il Gigante si sentì molto triste: "Come mi piacerebbe rivederlo!" ripeteva. Passarono gli anni, e il Gigante divenne molto vecchio e debole. Non poteva più giocare, perciò si sedeva in una grande poltrona e guardava i bambini intenti a giocare, e ammirava il suo giardino. "Ho tanti bei fiori" diceva;

"ma i bambini sono i fiori più belli di tutti". Una mattina d’inverno guardò fuori dalla finestra mentre si vestiva. Ora non odiava l’Inverno, perché sapeva che era soltanto la Primavera addormentata, e che i fiori stavano riposando. D’improvviso si strofinò gli occhi dalla meraviglia e guardò e guardò. Era certo una vista meravigliosa. Nell’angolo più lontano del giardino c’era un albero coperto di bellissimi fiori bianchi. I suoi rami erano tutti d’oro, e pendevano frutti d’argento, e sotto c’era il ragazzino cui aveva voluto tanto bene. Il Gigante corse giù pieno di gioia, e uscì in giardino Si affrettò attraverso il prato, e si avvicinò al bambino. E quando giunse vicino al suo viso diventò rosso dall’ira e disse, "Chi ha osato ferirti?" Perché sulle palme delle mani del bambino c’erano i segni di due chiodi, e i segni di due chiodi erano sui suoi piedini. "Chi ha osato ferirti?" gridò il Gigante, "dimmelo, ch’io possa prendere la mia grande spada e ucciderlo" "No" rispose il bambino: "queste sono le ferite dell’Amore". "Chi sei tu?" disse il Gigante, e uno strano timore lo prese, e si inginocchiò davanti al bambino. E il bambino sorrise al Gigante, e gli disse, "Tu mi hai lasciato giocare una volta nel tuo giardino, oggi verrai con me nel mio giardino, che è il Paradiso". E quando i bambini corsero a giocare quel pomeriggio, trovarono il Gigante che giaceva morto sotto l’albero, con un grande sorriso sulle labbra, tutto coperto di fiori bianchi.

14 mars

Pani...Non C'è!

              Wè Rigà---
Ebbene si...un giorno sarebbe dovuto accadere, non pensavo
 così presto, ma...Pani oggi era assente...DelusoIn lacrime
Pochi di noi ci credevano, infatti appena giunta
 la notizia, le reazioni furono svariate.
Il messaggio di avviso: "Manca Pani!"...
Reazioni:
Manuel:  "E io sono un delfino";
Luca    :  "No, impossibile! Arriva l'apocalisse"
Io       :  "Appena usciamo da scuola nevica e le mucche volano"
..........................
Non sto ad elencarvi tutte le reazioni
(non ne ho voglia), posso solo dirvi
che questo giorno  14/03/2008 
sarà segnato nella storia.
PANI NON MANCA MAI (tranne oggi A bocca aperta)
 
3 mars

Sesso Con Aspirapolvere...Licenziato

Aveva deciso di trascorrere un'insolita e piccante pausa,
 ma l'iprovviso raptus sessuale gli è costato il posto.
E' quanto è accaduto a un operaio polacco sorpreso
 a far sesso con un aspirapolvere in un ospedale di Londra.
Scovato da una guardia giurata nudo e in ginocchio
 nella caffetteria dello stabile ormai chiusa,
l'uomo si è difeso dicendo che si stava pulendo le mutande,
ma il suo datore di lavoro non gli ha creduto e l'ha licenziato.
(pag.  144 di mediavideo 03/03/2008)
8 février

Grazie Di Esserci

        Grazie Di Esserci       
(Ignazio Pisu, Vincenzo Boi)
E' stato bello partecipare
a questo campo e poter dire
di avere conosciuto nuove persone,
e conquistare il loro amore.
Sono gentili
e hanno tanto amore,
nei loro cuori
c'è tanta gentilezza
e dai loro occhi
sprizza dolcezza;
Avervi conosciuto
per noi è stato un bene,
è capire che nel mondo
non c'è solo malvagità,
ma esistono delle persone
che p. Graziano
ci ha fatto conoscere.
Grazie di esserci
noi per voi
e voi per noi...
Dimostrandoci l'affetto
che hanno avuto
con tutti quanti noi!
Grazie Di Esserci.
27 janvier

Campo disabili Sichar

Buon Salve rigà...
Come alcuni di voi sanno, da venerdì sino ad oggi ero al campo disabili a Sichar.
Esaperienza FANTASTICA e sconvolgente...
Non sto a raccontare tutto quanto sennò non finisco più,
ma è straordinario vedere persone con handicap che in realtà
sono decisamente MOLTO più sane di me!!!
Un disabile che si prende cura di un altro disabile,
disabili che si prendono in giro a vicenda...
Bambini che convivono con disabili..........Splendido, davvero!!!
Una delle amicizie più particolari è nata con Ignazio, un ragazzo che da 33 anni è disabile
a causa di un incidente avuto a 11 anni, seguito
da 9 interventi al cervello. Ha la parte sinistra del corpo copletamente fuori uso.
Ignazio vede subito che con me ho la tastiera
ed è appunto grazie a questa che nasce un'intesa fantastica.
Anche lui suona (ovviamente nel limite del possibile), da 34 anni.
L'idea è stata quella di scrivere una canzone per l'incontro, infatti lui
scrive un testo che poi ho musicato: "Grazie di esserci"
Una canzone nata dal cuore di una persona
che meglio di chiunque altro ha saputo come prendermi,
come volermi bene...e si è fatta voler bene, per come ero io!!!
Una persona davvero speciale, rara, capace di farti sorridere in
ogni momento...
La cosa più bella è stata che tutti mi conoscevano solo dopo essermi presentato,
Paolo, che capiva ogni mio stato d'animo dagli occhi, grandioso con il suo modo di fare...
Alessandro, che ti voleva vicino anche solo per regalarti un sorriso...
Italo, uno dei ragazzi più spassosi (anche lui armonicista)...
Giuseppe, quasi impossibile da capire, ma di una sensibilità
e dolcezza fuori da ogni limite!!!
Tutti erano speciali, ogniuno per ogni sua particolarità...
Ringrazio davvero TUTTI di cuore,
per avermi concesso 3 giorni
in cui mi sono sentito...a casa, amato, accolto, voluto...
Sono persone come noi, nulla in meno!!!
W i disabili...Animoticon
 
16 janvier

Chiusi al bunker!!!

Buon Salve rigà...
Stasera ero in giro cn Mel, solito cazzeggio, dopo aver preso una bella scutulata d'acqua ci dirigiamo al bunker...
Arrivati parliamo tranquillamente del più e del meno (più del meno che del più), sinchè sentiamo chiudere la porta con ben quattro giri di passantePerplesso
Ora, per chi conosce il bunker sa bene cosa vuol dire...
Inoltre vi assicuro alle 22 non ciò che uno desidera...più che altro, se non lo avessimo beccato di culo prima che uscisse il padre, che cavolo puoi fare la dentro tutta la notte????
Al massimo rompere i coglioni a Giorgio (cosa buona e giusta)
Mah, comunque...tutto è bene quel che finisce alla fine!
Oggi sono successe abbastanza stranezze...vi saluto franchiopetti...notte
Spassiarì
DSCF0028
1 janvier

2008

2008
Buon anno nuovo a tutti!!!
Manca una settimana al rientro della scuola e io ho passato....ehm....0 gg a studiare.
Però di una cosa sono orgoglioso, sono stato coerente con me stesso: ho detto che non avrei studiato e infatti non l'ho fatto! Anche se ora devo stare attento, devo continuare a concentrarmi per portare a termine il mio scopo!
Propositi per l'anno nuovo...mah....visto che il 2007 è stato un bell'anno ma allo stesso tempo una cagata...speriamo che il 2008 sia semplicemente un anno!
Quel che verrà, verrà...e quel che non verrà, rimarrà là!!!
Auguroni a tutti...buon inizio d'anno nuovo!!!
     AuGuRi!!!!   
24 décembre

Frastimi Falliti

Wè rigà!
Come anticipato il viaggio V&V non poteva andare liscio, infatti, già dal principio (ancora a Cagliari) iniziano i casini, ma poi continuano numerosi:
20/12/2007
-Mattina...
Mi appropinguo da Mel, per andare poi a casa mia da dove ci avrebbero accompagnato all'aereoporto. Intelligentemente il Matterland organizza una sfilata del cazzo per farsi pubblicità, perciò...Via Sonnino bloccata!
Come se non bastasse c'era anche la manifestazione degli studenti (grazie Nico -.-) che ha bloccato Via Paoli, interropendo anche il passaggio da Via Baccaredda, perciò...BLOCCATI!!!
Pensando al fatto che alle 12 saremmo dovuti essere in aereoporto, ma alle 11 e 10 eravamo ancora in Via Sonnino, la cosa iniziava a mettersi "leggermente" male.
Grazie al tempestivo intervento della MelMobile siamo riusciti ad arrivare a casa mia, anche se qui dovevo finire di chiudere la valigia e prendere le ultime cose A bocca aperta......
Arrivati all'aereoporto facciamo le varie procedure prima del controllo e andiamo a mangiarci una pizza (questo verso le 12:15). Inavvertitamente ci accorgiamo verso le 12:45 che l'imbarco era alle 12:25, visto che l'aereo partiva all'una!
Per il controllo quasi quasi ci facevano togliere anche le mutande! Arrivati in aereo, guardando i nostri posti, Mel dice: "Siamo nell'ala" e io: "Figo! Nel caso saremo i primi a morire!", una signora davanti, gentilmente mi lancia un'occhiata fatta all'85% di odio 10% stupore e 5% di paura.
Il viaggio procede abbastanza bene, a parte qualche...MOLTE...turbolenze (che culo!)...
Stranamente scendiamo sani e salvi dall'aereo (pitticcu su friusu), e arrivati al pullman diretto al terminal, mi metto gli occhiali da sole e Mel esclama: "Cazzo gli occhiali sull'aereo!", e io: "Ma stai scherzando?...Corri!", dopo circa 5 min sotto la scaletta dell'aereo riesce a salire, concludendo al meglio il salvataggio degli occhiali.
Dopo un'attesa di 20 min per le valige, saliamo verso l'ingresso per dirigerci sul 73 (pullman che ci avrebbe portato al centro di Milano), solo che quello presente, non era il 73, ma il 73/ (il che è diverso -.-) questo portava FUORI Milano...Una gentile (e Bona) signorina, ci fa accorgere del nostro tragico e imperdonabile errore, e ci mette sulla retta via (ora si dice così
Linguaccia)
Preso il pullman (senza biglietto) e metropolitana (con bigietto...a marolla!) arriviamo vivi e vegeti a casa di mia nonna.
-Pomeriggio...
Dopo esserci rifocillati con il cibo e i mal di testa procurati da Giada e Matteo (ta manera...Hercules), diciamo...
Mel: "Vi, andiamo a vedere il posto, così domani non andiamo alla cieca"
Io: "Eia, adesso chiediamo qualche informazione e poi andiamo"
Dopo qualche breve ma incasinata informazione, riusciamo grosso modo a capire cosa dovevamo prendere come mezzi per arrivare al DatchForum d'Assago!
Usciamo di casa verso le 18:15 (pitticcu su friuisu, torra e più di prima! 0°) e ci dirigiamo verso la metro. Qui dentro...
Mel: "Proviamo a chiedere qualcosa al'edicola", in edicola "Scusi! Per il forum d'Assago?"
Edicolante: "Allora...Forum d'Assago......Massimo! Per il forum d'Assago? Dillo ai ragazzi"
Questo cazzo di Massimo: "Allora...si, lo so...ehm...Famagosta!!!"
Noi: "Eh???"
Sempre questo cazzo di Massimo "Ehm...chiedete alla guardiola!"
Arrivati in guardiola, OVVIAMENTE, la guardia era al telefono, SICURAMENTE per lavoro, e chiediamo...
Mel: "Scusi, ci può dire come arrivare al Forum d'Assago?"
Guardiola chiedendo dall'altra parte della cornetta: "Bruno!..Il forum d'Assago?", arrivatagli la risp esclama orgoglioso: "Famagosta!" (Torra!)
Noi: "Ah! Ok...grazie" -.-
Andiamo all'edicola per comprare i biglietti della metro...
Mel: "Scusi due biglietti extraurbani"
Edicolante: "Per il Forum???"
Pensiero V&V: "Cazzo centra?????????? Non sa neanche dove cazzo è, e ci vuole dare i biglietti?...Boh!"
Mel: "No, per Famagosta! Perchè poi ci hanno detto che da lì dobbiamo prendere il pullman..."
Edicolante: "Si, si...lo so!"
Pensiero V&V: "Oh coglione! Allora che cazzo non ce lo dici!!!...Boh!!!"
Ora: Famagosta........Dove cazzo sta?????????????????????????????????????????????????????
Torniamo in guardiola (poco convinti di ottenere risposta) e chiediamo...
Mel: "Scusi, ma per Famagosta non è la linea 1, vero?"
Guardia: "No! Poi dovete cambiare linea"
Pensiero V&V: "Grazie al cazzo!"
Mel: "Si, ma quale?"
Guardia: "La 2"
Mel: "Ok...grazie"
Che gentiliiii....Visto?? Tutti generosi!!! D'altronde è il loro lavoro....purtroppo stava lavorando...sennò ci avrebbe accompagnato lui senza dubbio!!!
Tra una cosa e l'altra non si sa come e perchè...arriviamo a Famagosta (da ora in poi Aragosta, perchè più facile da ricordare)
Ora, dobbiamo cercare il pullman per il Forum. Arrivati alla p.zza Matteotti paccata, vediamo 800 pullman, ma 2 che ci interessavano: Uno per Assago, e l'altro per il Forum (differenza di 2 fermate). Chiediamo al primo per il Forum d'Assago, e lui: "No! Quello dietro", Andiamo dietro, ma casualmente mentre lo raggiungiamo parte...Che culo!
Aspettiamo il successivo (attesa 20 secondi...davvero!) e chiediamo: "Per il Forum d'Assago?", e lui (al telefono...cazzo ma tutti al telefono?): "Si!". Saliamo sul pullman e vediamo un sacco di ragazzi con zainetti e tutto il necessario per affrontare un concerto, e noi un pò indifferenti ci chiediamo: "Chissà oggi chi ci sarà!?".
Arrivati al Forum (h. 19:10) vediamo un Oceano Pacifico (senza isole) di gente, e noi...meno indifferenti: "E chi cazzo c'è???", visto che all'ingresso c'era un cartellone enorme con pubblicizzato Ligabue e le varie tappe!
Chiediamo a un coglioncello della sicurezza (anche se lui non ne trasmetteva tanta)...
Mel: "Scusi! Ma è per il concerto di Liga?"
Coglioncello: "Si, si!"
Mel: "Ah...(1 min di silenzio)...e stanno già facendo entrare?" (ricordo che siamo ancora al 20/12, giovedì)
Coglioncello: "Si, si! Per il parterre" (che sarebbe tutta la parte bassa, dove si sta in piedi)
Dopo 187 sguardi stuprati e stupiti andiamo verso la biglietteria per capire meglio! Visto che ormai il forum era per 1/3 pieno!
In questo percorso Mel dice: "Quindi dobbiamo per forza restare da ora, perchè se stanno già facendo entrare troviamo posti di merda"
Visto che i nostri non erano biglietti normali, ma una sorta di pass, chiediamo informazioni, e ci viene detto di attendere l'apertura dell sportello Accrediti (Accozzati in pratica) che avveniva SOLO alle 19 e 30, il che vuol dire che in ogni caso prima non potevamo entrare.
Aperto lo sportello c'è una ragazza che dice all'addetta (no comment): "Due biglietti a nome di Roberto Pellati" (il batterista). Noi ci guardiamo stupiti. Poi un ragazzo: "3 a nome di Mauro Parsani" (capo tecnico)...
In pratica credevamo di essere gli unici sfigati tra gli accozzati!
Casualmente guardando il cartellone delle tappe...
Io: "Ah, guarda! Ne ha fatto uno anche ieri...balordo!"
Mel: "Figo! Minchia...tutti i giorni!"
Poi arriva il nostro turno...
Mel: "Ho vinto i biglietti su Sintony...Due biglietti a nome di Vincenzo Meloni"
Tipa: "Si, allora, siete nel sottopalco, mettetevi questo braccialetto e fatelo vedere allo staff!"
Non capiamo tutt'ora perchè quei braccialetti non li hanno dati anche agli altri!
Non avendo capito l'ingresso, chiediamo in un piccolo ingresso dove c'era scritto riservato, a due dello staff...
Mel: "Scusi, con questi braccialetti, da che parte entriamo?"
Loro: "Avete vinto i biglietti?"
Noi: "Si!"
Loro: "Prego, prego...da qui arrivate sotto il palco, primo piano, prima porta a sinistra...non sbagliate!"
Noi: "BALRODO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
Entrati nella porta vediamo un palco stratosferico, impianto da circa MOLTI, MA MOLTI E VERAMENTE MERA watt. Andando più avanti notiamo una pedana che racchiude dentro una parte più interna, proprio di fronte al palco. Chiedendo dove fosse il nostro posto, lo staff vede i braccialetti e ci invita ad entrare nel sottopalco, e ci sistemiamo + o - a 6 o 7 metri dal palco.
Però...piccolo problema: Noi ci siamo ritrovati dentro esattemente un giorno prima del concerto, senza avere il tempo di rendercene conto e senza avere acqua e cibo. Cagati per dover affrontare tutta la notte, più tutta la giornata del giorno dopo chiediamo se fosse possibile uscire dall'edificio e poi rientrare. Mentre ci avviamo per questo, interviene lo staff con megafoni: "TUTTI IN PIEDI".
Noi ci guardiamo come per dire: "Che cazzo succede?????"
Poco dopo Mel: "Minchia Vi...è OGGI!!! Il concerto è oggi!"
Ricontrollando le tappe leggiamo anche il 20 come data...MINCHIA! E noi (di culo!) eravamo lì sotto il palco, l'unica sfiga e che non avevamo nulla, neanche la macchina fotografica e gli zainetti per tenere i cappotti, sciarpe e guanti!!!
-Notte...
Il concerto inizia alle 21, più o meno con queste canzoni:
Sogni di rock'n'roll; Sulla mia strada; Bar Mario; Si viene e si va; Ho perso le parole; Ho messo via; Questa è la mia vita; I ragazzi sono in giro; Eppure soffia (di Bertoli); Il giorno dei giorni; L'amore conta; Balliamo sul mondo; Le donne lo sanno; Happy Hour; Niente paure; Nato per me; Buonanotte all'Italia; Piccola stella senza cielo; Urlando contro il cielo; Certe notti; Marlo Brando; Bambolina e barracuda; Gli ostacoli del cuore; e altre...SPLENDIDO...davvero FIGO!!!
Di certo non ci lamentiamo, visto che eravamo a 6 metri da Liga, sotto il palco, circondati da tronche, volume allucinante (all'inizio vi giuro che sembrava un terremoto), per non parlare dei boati in alcune canzoni. Poi saltiamo quello che è stato fatto durante il concerto...comunque complimenti, almeno per una era involontario :P!
Usciti dal DatchForum, torniamo a casa e dopo aver indovinato Maggiordomo ci addormentiamo.
21/12/2007
-Mattina...
Ci svegliamo verso le 9:30 / 10:00, cazzeggiamo sino a mezzogiorno e poi usciamo a far compere per Milano, ovviamente incontrando ogni essere anormale di questa terra.
-Pomeriggio...
Torniamo a casa verso le 17:30. Poco dopo ci arriva una chiamata (a tutti e 2) da un numero sconosciuto che ci dice che i nostri coupons che sono tra i primi 20 per l'estrazione di fine Gennaio!
Vi spiego un pò questa storia: l'anno scorso, verso settembre abbiamo compilato due coupons nel largo Carlo Felice in cui potevamo vincere due biglietti per un viaggio a Dublino. Quindi i nostri sono tra i primi 20, speriamo che almeno uno vinca, così...ci facciamo anche Dublino...xD
Comunque, a casa decidiamo, visto che ieri sera quando ci hanno dato i biglietti per il concerto non hanno segnato nulla...che stanotte ci ritentiamo! Sperando di ottenere un doppio concerto! Nel caso ci caschino...OTTIMO! In caso contrario, c'è Renzo Arbore al Duomo gratis -.- .
Perciò, verso le 18:00 usciamo di casa e ci dirigiamo al DatchForum.
Arrivati alla biglietteria degli accozzati, aspettiamo il nostro turno e parliamo con due cagliaritani che incontriamo lì. Arriva il nostro turno e...solita procedura, solo che questa volta chiamano a Sintony per verificare tutto, e purtroppo......................................................................................................................................ABBIAMO I BIGLIETTI, 1°anello, fila1, lato palco...brutti posti vero???....va beh...accontentiamoci...tanto a 6 metri l'abbiamo avuto ieriLinguaccia
Ragazzi...DOPPIO CONCERTO, alla faccia di tutti i frastimi che ci hanno lanciato!!!
-Notte...
Il concerto, come scaletta è simile al giorno prima, tranne qualche canzone, però...UNA BOMBA, fighissimo davvero...vi assicuro che Mel (il chitarrista di Liga) con il cappellino di Babbo Natale è davvero orribile...xD
Poi ieri...c'era Elisa, e hanno fatto Gli Ostacoli Del Cuore..................che culo!
Finito il concerto torniamo a casa, cercando di mischiarci tra la gente del posto riproducendo il loro accento (una MERDA!), sembrano tutti caghini!
Arrivati a casa, verso l'1:20 ci siamo addormantati.

22/12/2007
-Mattina...
Ci svegliamo verso le 11, pranziamo a casa e usciamo verso le 15 per andare a cazzeggio a Milano.
-Pomeriggio...
Sino alle 17:10 non è successo nulla di ecclatante, a parte i mitici personaggi immancabili. Appunto a quell'ora, vediamo che al Duomo c'è ancora il palco e ci informiamo su chi ci sarebbe stato, e ci viene detto: MICHAEL BOLTON...Sorpresa
Torniamo subito a casa per prendere la macchina fotografica e per metterci qualcosa di più pesante per poter restare là.
-Notte...
Il concerto inizia alle 21:15, davvero SPETTACOLARE! Per non parlare del sassofonista che riprendeva dal palco il concerto....cmq....xD
Accanto a noi c'era Aretha Franklin jr. una ragazza nera che zaccava urli allucinati spaccando timpani a destra, a sinistra, al centro, sopra, sotto girando con avanzo di 2.
Finito il concerto torniamo a casa e ci addormentiamo.
Insomma proprio sfigati siamo!!!
23/12/2007
-Mattina...
Ci svegliamo verso le 10:16 e restiamo a pranzo da soli a casa...ottima la pasta alla matriciana!
-Pomeriggio...
Verso le 15 usciamo per andare da Zia Anna (-.- finchè suona il piano va bene, ma se inizia a parlare è la fine!!!). Arrivaimo alle 16 e andiamo via alle 18, poi dopo avremmo avuto la cena con tutti i miei parenti.
-Notte...
Verso le 19:30 arrivano i parenti, prendiamo una pizza e cazzeggiamo assieme.
Questa è stata l'unica giornata "normale".
 
24/12/2007
-Mattina...
Sveglia ore 5!!!
Ci prepariamo e alle 6:10 usciamo di casa per andare all'aereoporto. Facciamo tutte le pratiche e ci imbarchiamo.
Durante il viaggio il comandante dice: "Informiamo i sig.ri passeggeri che a causa di un guasto tecnico l'aereo dovrà fare scalo a Olbia -.-
Cazzo, ma neanche l'ultimo giorno può essere un giorno qualunque???
Comunque sia con un'ora di ritardo riusciamo ad arrivare a Cagliari sani e salvi!A bocca aperta